Psicomotricità e gioco-arrampicata: così prepariamo i nostri piccolissimi climbers al gesto verticale.

A che età i bambini possono cominciare ad arrampicare? E’ la domanda che si pongono in molti. E’ possibile iniziare a 4 anni, attraverso un percorso propedeutico all’arrampicata, dove il gesto verticale viene insegnato con il gioco, il divertimento e la fantasia. Ecco perché, nel caso dei nostri piccolissimi allievi, è più appropriato parlare di psicomotricità correlata e di gioco-arrampicata.

La psicomotricità consiste nel potenziare e valorizzare l’attività motoria dei bambini, mettendo in relazione l’esperienza corporea e la percezione mentale tra azione e mondo interiore, tra gesto ed intenzione. Lo scopo è creare una perfetta compenetrazione tra pensiero ed esperienza.
Per bambini molto piccoli (4-5 anni di età), il gioco è fondamentale per sviluppare creatività, incoraggiare la socializzazione, diffondere lo spirito di condivisione ed impartire nuove informazioni.
Attraverso il gioco, infatti, i bambini cominciano ad avere una percezione più concreta della realtà che li circonda, ma sempre attraverso la lente della loro fantasia. In questa fase, l’approccio psicomotorio è fondamentale, poiché permette loro di sperimentare, scoprire ed esprimersi, venendo a contatto con la realtà e con le persone che li circondano: il loro mondo interiore tende a fondersi con il mondo reale, in armonia. Agli educatori spetta il ruolo, delicato ed importante, di guidarli in questo percorso, valorizzandone i gesti e interpretando le esperienze, per dare loro gli strumenti necessari a muoversi nel contesto che li circonda con naturalezza e serenità. Ecco quindi, che i bambini si rapportano gradualmente alle cose, agli spazi, ai colori, alle persone e, nel nostro caso specifico, alle pareti da scalare.

Giocando si impara.

Nelle nostre lezioni, ciascuna della durata di 45 minuti, l’arrampicata diventa uno strumento essenziale presente in tutti i giochi: il gesto verticale è il mezzo che permette lo svolgersi del gioco e il raggiungimento di un obiettivo. Ogni bambino, infatti, è libero di muoversi seguendo il proprio istinto ed utilizzando le mani e i piedi nel modo più naturale possibile per lui. Attraverso il gioco, i bambini hanno dei piccoli obiettivi da raggiungere, correlati con un tratto di parete da scalare.
Ad esempio: una ghianda da mettere in un panierino è una buona motivazione per sfamare lo scoiattolo del bosco, anche se questa comporta arrampicare su qualche presa; raggiungere un’isoletta per scoprire il tesoro dei pirati può essere uno stimolo ad andare fino in catena ed ottenere il premio sperato. Insomma: il gioco è il canale principale attraverso il quale acquisire il gesto verticale senza difficoltà e con il divertimento, potenziando e sviluppando capacità motorie e cognitive, sviluppando creatività e stimolando la curiosità.

Imparare i valori dello sport attraverso il gioco.

La piccola comunità che si crea, filtrata attraverso la lente del gioco, diventa un terreno fertile dove acquisire un sistema di valori fondanti dello sport, ma anche della vita di tutti i giorni. Nel gioco di squadra i bambini acquisiscono autostima, imparano a rispettare gli altri, ad avere pazienza e a sostenere il compagno. Ognuno mette in campo le proprie capacità, ma anche i propri limiti, trovando un contesto positivo e confortevole dove poterli superare.
In sostanza, negli appuntamenti di gioco-arrampicata, li bambini:
imparano, attraverso il gioco, a muoversi verso una nuova dimensione che è quella verticale;
imparano a socializzare tra loro in modo libero e creativo, creando così le premesse per sviluppare, in futuro, quello che sarà lo spirito di squadra, strumento fondamentale per permettere loro di vivere lo sport e la competizione in modo sano, sereno e positivo.

I nostri corsi.

Al King Rock teniamo molto a questo percorso, perché ci permette di crescere i bambini all’insegna del divertimento, insegnando loro ad arrampicare in modo creativo e naturale.
Per loro, abbiamo strutturato corsi di psicomotricità e arrampicata sportiva, due esperienze che si integrano tra loro e rispondono ai loro bisogni di movimento in un contesto ludico. Il bambino si diverte, acquisisce fiducia in sé e negli altri e migliora la propria coordinazione globale. In questo modo può vivere l’arrampicata come una dimensione necessaria per scoprirsi e conoscere doti e limiti di sé, prendendo confidenza con le proprie emozioni e paure e superandole, grazie al contesto positivo che gli sta intorno.
La fase successiva riguarda i bambini di età compresa tra 7 e 11 anni, ai quali è dedicato un corso permanente di arrampicata sportiva sia indoor che outdoor e dove l’arrampicata diventa protagonista assoluta. In questa fase, i bambini imparano a conoscere i loro stati emotivi, migliorano la loro componente motoria individuale, acquisiscono il movimento verticale e i principi della sicurezza, imparano a fare sicura e ad essere responsabili del proprio compagno.

Vuoi saperne di più? Contattaci! Chiama il numero 045 582569, oppure scrivi all’indirizzo info@kingrock.it.

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