Si torna al lavoro: trasferta austriaca per gli atleti del King Rock.

Da un paio d’anni, la programmazione delle attività degli agonisti prevede delle trasferte in alcune importanti palestre europee. Dopo la trasferta nella palestra di Imst, lo scorso anno (Trasferta ad Imst), quest’anno abbiamo scelto la palestra austriaca di Innsbruck, un centro di arrampicata davvero avveniristico, oltre che di enormi dimensioni. L’obiettivo è far conoscere ai ragazzi nuove realtà europee e confrontarsi con altri ritmi e metodi di allenamento, al fine di trovare punti in comune ed affinità, ma anche individuare le aree di miglioramento.
I ragazzi hanno vissuto tre giorni molto intensi, spinti dall’entusiasmo e dalla curiosità di arrampicare in una palestra nuova. A partire dal viaggio in treno, infatti, tutti si sono catapultati in questa trasferta come in una vera avventura: soli, autonomi, senza la presenza dei loro genitori.
Arrivati ad Innsbruck, abbiamo cominciato subito a lavorare, avendo già una tabella di marcia da seguire: simulazioni di gara boulder e lead e circuiti per la resistenza. Per i più piccoli, invece, abbiamo preparato attività improntate sul gioco e sul divertimento, intervallate con sessioni di allenamento. 
Sono stati giorni di allenamento e di confronto molto intensi, che hanno apportato benefici e novità da entrambe le parti. I ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con atleti di altre nazionalità, superando le inibizioni iniziali e dimostrandosi sempre più concentrati sulle loro prestazioni. Noi allenatori ed istruttori abbiamo potuto “studiare” meglio tutti loro, cogliendo degli aspetti caratteriali nuovi, talvolta inaspettati, che sicuramente costituiscono una importante chiave di lettura da utilizzare al meglio per la loro formazione.
Senza dubbio, far scalare i ragazzi in ambienti nuovi, insieme a loro coetanei di pari livello e di livello superiore, è una grande opportunità, che porta loro un arricchimento notevole sia dal punto di vista dell’arrampicata che personale.
Dopo aver “preso le misure” con l’ambiente, i nostri atleti hanno arrampicato bene, sempre a vista o flash. Interessante e proficua è stata la collaborazione con la climber italiana trasferitasi in Austria Lisa De Martini: insieme, abbiamo messo a punto delle sessioni di allenamento specifiche per questi tre giorni, dalla simulazione di gara agli allenamenti mirati per boulder e lead.
Crediamo che sia molto importante far vedere ai ragazzi cosa c’è oltre le mura di “casa nostra”. Prima di tutto, perchè possono esercitarsi in contesti nuovi superando i timori iniziali e concentrandosi sulla via da scalare o sul blocco da chiudere. E in secondo luogo, per imparare a rapportarsi con atleti di altre nazionalità: vedere cosa fanno i nostri vicini di casa d’oltralpe è, infatti, una grossa opportunità per migliorare in arrampicata, vivendo il confronto come uno stimolo per fare sempre meglio,  divertendosi.
Prossime trasferte? Continuate a seguirci e le scoprirete!
Roberto Franzoni.

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