Camp estivo in Dolomiti: un’esperienza indimenticabile per i bambini del King Rock!

Un meritato premio per la promozione, un’occasione per sfogarsi all’aperto, un’opportunità di socializzare, un modo per abituarli fin da subito a “cavarsela da soli”, un’esperienza fuori dalla comfort zone della famiglia… mettetela come vi pare. Ma di sicuro, passare un’intera settimana in Dolomiti, per un bambino o un ragazzino, è senza dubbio un’esperienza irripetibile, per un sacco di motivi.
Primo tra tutti l’incredibile scenario che si ritrovano davanti agli occhi: Selva di Cadore, un angolo di paradiso in Val Fiorentina nell’alto Agordino,  tra pascoli verdissimi e  con una vista sul Monte Pelmo e Monte Crot che toglie il fiato.
In secondo luogo, il posto suggestivo dove i bambini e i ragazzi hanno alloggiato: un caratteristico tabià di 4 piani, completamente ristrutturato. Questa tipica costruzione locale ha catturato subito la loro attenzione, catapultandoli in una dimensione lontana da quella a cui sono abituati, ma allo stesso tempo piena di fascino.
Anticamente costruito per gli animali, il tabià è fatto interamente in legno: niente ferro, neanche per la costruzione del tetto. Il basamento in pietra un tempo era adibito a stalla e intorno a questa costruzione si svolgeva l’intera vita della comunità. La sua ristrutturazione non ne ha compromesso la natura originale: tutto è stato perfettamente conservato, con l’intento di salvaguardarne la vera origine e permettere ai visitatori di godere di un suggestivo tuffo nel passato. E così è stato! I bambini hanno assaporato la vita del rifugio, in un contesto raccolto ed avvolgente, dormendo tutti insieme in un’unica stanza con letti a castello, per un totale di 15 posti. Nell’organizzazione delle faccende domestiche, i piccoli hanno superato ogni aspettativa: hanno dato una mano, hanno dimostrato autonomia e volontà nella gestione della casa, hanno imparato tante cose nuove. Ma soprattutto, hanno vissuto in compagnia gli uni degli altri con grande entusiasmo, manifestando una grande voglia di stare insieme.

La prima settimana, dal 25 al 31 agosto, ha coinvolto i ragazzi dell’under 16, 18 e 20, accompagnati da me e dalla guida alpina Nicola Sartori. L’obiettivo è stato principalmente arrampicare in falesia su tiri sempre nuovi per stimolare e migliorare la lettura. I ragazzi hanno avuto modo di apprendere anche alcune tecniche di manovra, sperimentandole sotto la nostra supervisione. Complice il bel tempo, hanno scalato tantissimo e con grande motivazione e grinta. Noi stessi abbiamo voluto che visitassero falesie diverse, proprio per indurli a confrontarsi con tiri sempre nuovi. Hanno conosciuto alcune tra le più belle falesie della zona: Laste, Salares, Malga Ciapela, Castello di Andraz (Mass de Beita) e una falesia nelle vicinanze di Alleghe.

Nella seconda settimana dal 1 al 7 settembre, invece, insieme alla guida alpina Tommaso Dusi e all’istruttore Angela Galvani, ci siamo lasciati letteralmente travolgere dall’energia dei più piccoli!
12 bambini tra 8 e 12 anni hanno avuto l’occasione di trascorrere questa settimana all’insegna della vita in montagna. Gestirli tutti è stato molto meno impegnativo di quello che pensavamo: in casa hanno dato un contributo preziosissimo, si sono mostrati tutti obbedienti e pienamente a loro agio…tranne di notte!, quando qualcuno inventava improbabili storie di fantasmi e non lasciava dormire nessuno! 🙂
Purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte, così abbiamo trascorso alcune mezze giornate in casa. In ogni caso, i bambini hanno scalato al castello di Adndraz, a passo Falzarego, a Cencenighe (la palestra di Mezzocanale): in queste occasioni abbiamo mostrato loro le manovre di corda. Con alcuni di essi abbiamo percorso il sentiero Kaiserjager, attrezzato dai militari austriaci ai tempi della Grande Guerra. I bambini sono stati bravissimi: hanno camminato diligentemente lungo il sentiero, percorso le gallerie e gestito alla grande quel poco di timore che avevano, dovuto al buio delle grotte. Cari genitori, avete dei figli davvero coraggiosi! 🙂

Ogni volta che organizziamo un’esperienza fuori ci domandiamo sempre quale sia l’età più giusta per far fare una vacanza di una settimana lontano da casa, poiché il carattere e il diverso attaccamento ai genitori può compromettere la buona riuscita dell’esperienza. Ma anche questo camp ci ha fatto rendere conto che i bambini beneficiano tantissimo della vita all’aperto insieme agli altri, anche quelli più timidi e attaccati a casa: si ambientano subito nei nuovi spazi, stringono amicizie  con i loro coetanei, si confrontano su ciò che hanno in comune: l’arrampicata, in questo caso.
Tutto questo li fa crescere, li stimola a contare sempre di più su se stessi, ad avere fiducia nelle loro capacità, a diventare coraggiosi e determinati, a credere in quello che fanno, a sbagliare ed essere pronti a riprovarci, fino a quando non fanno bene. Insomma, ogni volta partono “bimbi” e tornano piccoli ometti!
Quindi, cari genitori, lasciate pure che i vostri piccoli si godano una bella esperienza nel cuore delle Dolomiti: loro ve ne saranno grati e non sentiranno molto la vostra mancanza! Piuttosto, saranno loro a mancarvi tanto 🙂

Roberto Franzoni

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