Magnesite: istruzioni per l’uso.

Funziona sul metallo dei bilancieri e delle sbarre, è perfetta per avere un ottimo grip sulle prese, è particolarmente utile a chi ha problemi di sudorazione o quando si arrampica con il caldo: è la magnesite, un insostituibile e prezioso compagno di arrampicata, dopo quello di cordata, ovviamente!

Noi arrampicatori ne facciamo buon uso, talvolta ne abusiamo. Sì, perchè il sacchetto di magnesio attaccato all’imbrago è un silenzioso conforto, una presenza irrinunciabile, un posto dove mettere le mani e raccogliere in un pugno di polvere bianca tutta la grinta che serve prima di ripartire. Cercare il sacchetto, trovarlo, infilarci le mani, stringere, sfregarsi velocemente le dita, sistemare la mano sulla presa, le dita sulla tacca. Vedere le mani intrise di bianco ci fa quasi sentire più forti, più concentrati, più pronti. E via, verso il passaggio successivo.

MA. Se da un lato, la magnesite è uno strumento a cui non possiamo rinunciare, dall’altra bisogna tenere in considerazione la sua estrema volatilità. Con la magnesite lasciamo il segno sulla presa,  segniamo la tacca incisa con l’indice per ricordare il punto esatto dove mettere il piede, proviamo la piacevole sensazione di grip che ci fa stare più sicuri… ma tutto il resto va a finire letteralmente per aria.
Sui pavimenti, sui materassi, sulle prese, infilata in ogni dove, accumulata negli angoli più nascosti: la magnesite si sposta e si deposita, ma solo dopo aver liberamente aleggiato nell’aria per un po’. E finché sta per aria…noi,  in sala vertical così come in boulder,  la respiriamo.
Fortunatamente il mercato ci ha dotati di ottimi strumenti alternativi alla polvere.
Il primo è la chalk ball, che ci consente di ottimizzare al massimo l’utilizzo della polvere evitando di sprecarla oltremodo e, dall’altra, ci impedisce di spargerla nell’ambiente.
Certo, la sensazione di immergere le mani nella morbida consistenza farinosa e sentirsi avvolti da un guanto di grip non è poi così immediata, ma strofinandola un po’ sulle mani sortisce lo stesso effetto e fa il suo buon lavoro.
Un’altra valida alternativa, anche se in apparenza meno economica, è la  magnesite liquida. Il costo è apparentemente maggiore di quello di una chalk ball, ma senza dubbio il flacone è la soluzione migliore in assoluto, poiché non esiste spreco: basta versare poche gocce sulle mani, strofinare, lasciare asciugare ed avere una tenuta davvero a prova di grip.

Insomma. Siamo d’accordo con tutti quelli che sostengono che la magnesite in polvere sia la soluzione più efficace ed appagante per le nostre esigenze arrampicatorie, ma in un posto chiuso come la palestra è assolutamente necessario darsi una regolata, per il bene di tutti. Infatti, l’eccessiva presenza di magnesite nell’aria causa due grossi disagi: la respiriamo, prima di tutto. In secondo luogo, gli impianti di riscaldamento e raffreddamento non funzionano a dovere. Infatti, l’uso spropositato di magnesite in polvere intasa i filtri i quali, nonostante la manutenzione e la pulizia periodiche, non fanno lavorare a dovere le macchine.

Quindi? A questo punto vi aspettereste una richiesta di aiuto ad un utilizzo consapevole della magnesite. Oppure, un avviso di improvvisi controlli random dentro i vostri sacchetti. Ebbene, lo faremo.
Così, tutti potremo contribuire a rendere il nostro ambiente ancora più confortevole,
soprattutto nei prossimi mesi.
Infatti, con l’arrivo della primavera e l’aumento delle temperature, i condizionatori entreranno in funzione per garantire il fresco. Ma una presenza eccessiva di magnesite nell’aria causa un cattivo funzionamento dei filtri, che si intasano nonostante le pulizie settimanali. Questo causa disagi a chiunque: a chi vuole allenarsi seriamente e non trova il clima giusto, e a chi si trova costretto a respirare la polvere. 
Fino ad ora siamo stati fin troppo permissivi, a discapito di tutti, nessun escluso.
Dobbiamo tornare a far rispettare le regole: la magnesite in polvere non può essere usata in ambienti chiusi. D’ora in avanti effettueremo dei controlli periodici e prenderemo provvedimenti contro i trasgressori.

Come avverranno questi controlli? 
Ve lo sveleremo di volta in volta.  Intanto, correte ai ripari, svuotate i vostri sacchetti di magnesite, munitevi di chalk e segnatevi questo hashtag: #freechalk.

 

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